DIETA CHETOGENICA, COSA É E COME FUNZIONA

La dieta chetogenica è una tipologia di alimentazione basata su una drastica riduzione dei carboidrati ed un aumento di grassi e proteine. L’obiettivo di tale riduzione è quello di costringere l’organismo ad usare i grassi come fonte principale di energia. Generalmente, le cellule si servono dell’energia ricavata dagli zuccheri per far funzionare l’organismo. Quando però si segue un’alimentazione chetogenica queste ultime non possono più usare i carboidrati, ripiegando così sui grassi di scorta.

Non tutte le cellule sono però in grado di adeguarsi a questa carenza per cui si avvia una reazione biochimica denominata chetosi. In pratica, l’organismo compensa la mancanza dei carboidrati aumentando la produzione di corpi chetonici, delle sostanze acide come l’acetone e l’acido acetacetico. In questo modo le cellule nervose possono servirsi di tali molecole per funzionare correttamente.

La chetosi si attiva solo se la riduzione di carboidrati avviene ininterrottamente per almeno 2 giorni e solo se questa è inferiore ai 50 grammi giornalieri. Naturalmente, le quantità di carboidrati minime per la chetosi variano in base alle proprie caratteristiche individuali. Tra i sintomi a questa attribuiti troviamo: sensazione di sete e bocca asciutta; aumento della diuresi; riduzione dell’appetito; spossatezza; sudore o alito acetonico.

La dieta chetogenica non è adatta a tutti ed ha un grandissimo impatto sul funzionamento dell’organismo. Per chi non ha patologie, questa alimentazione non è raccomandata dagli esperti. Tuttavia, è una dieta a cui si ricorre spesso in caso di epilessia o di malattie neurodegenerative quando non c’è risposta al trattamento farmacologico.

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DIETA CHETOGENICA DEI 21 GIORNI, SCHEMA DEI CIBI AMMESSI

Il principio di base per la dieta chetogenica dei 21 giorni è dunque quello di eliminare dall’alimentazione i glicidi (carboidrati e zuccheri), aumentando le quantità di proteine e di grassi. Per farlo occorre effettuare una selezione dei cibi che possono essere liberamente consumati e di quelli di cui si deve limitare o escludere il consumo.

É opportuno evitare tutti quei cibi che possono includere zuccheri nascosti come i succhi di frutta, i quali contengono il 90% di zuccheri aggiunti e solo il 10% di polpa. Altri cibi da escludere o limitare nella dieta chetogena sono: cereali, patate e i loro derivati. É consentito mangiare le verdure ma non tutte e con moderazione. Sì ad insalata, broccoli, zucchine, spinaci, cardi, cavolfiori, finocchi, fiori di zucca, radicchio, sedano, peperoni verdi, ravanelli, cime di rapa, coste. Sì a tutte le proteine di origine animale come carne, uova e pesce.

Pomodori, zucca, carciofi, fagiolini, melanzane, peperoni rossi, asparagi, porri e cipolle possono essere consumati ma con la dovuta moderazione. Sì a frutta secca, da consumare però in piccole quantità. La frutta fresca è invece concessa tre volte a settimana. Da escludere banane, ananas, mele, cachi e mango. Infine, sono da escludere tutti i legumi.

Ecco come sono ripartite – per sommi capi – le calorie giornaliere per una dieta chetogena:

  • La percentuale dei carboidrati varia tra il 5 e il 10% circa delle calorie totali;
  • Le proteine animali sono da consumare in una percentuale che oscilla tra il 15 ed il 25% circa delle calorie totali;
  • Infine, la percentuale dei grassi corrisponde a circa il 70% o più delle calorie totali.

Per accelerare e migliorare il processo del dimagrimento è buona regola non saltare lo sport. A seconda dei tuoi obiettivi e del tipo di dieta concordato, puoi ottenere risultati migliori facendo la giusta attività fisica. Ti consigliamo di allenarti dalle 2 alle 4 volte a settimana per almeno 30-40 minuti e di alternare attività brucia-grassi con altre meno intense. Anche delle lunghe passeggiate a ritmo sostenuto o delle sessioni di jogging possono rivelarsi utili per la perdita di peso. Lo sport ha un ottimo impatto anche sulla mente, consentendo di ridurre lo stress causato dalla dieta.

DIETA CHETOGENICA, CONTROINDICAZIONI E BENEFICI

BENEFICI

La dieta chetogena – se fatta bene e sotto la supervisione di un medico – può essere fonte di molti vantaggi. In particolare, ecco alcuni dei principali benefici riscontrati:

  • Facilita la perdita di peso senza compromettere la massa muscolare.
  • Si ottengono risultati visibili in pochi giorni.
  • Viene spesso usata nel trattamento dell’epilessia o di malattie neurodegenerative, qualora i farmaci non risultino efficaci.

CONTROINDICAZIONI

Sebbene la dieta chetogenica sia nota per le sue proprietà altamente dimagranti, ci sono molte controindicazioni ad essa associate dagli esperti. In particolare:

  • Innesca la chetosi che è considerata una condizione tossica per l’organismo. Questo perché lo smaltimento di corpi chetonici – al di sopra delle normali quantità – causa un affaticamento dei reni.
  • Mantenere lo stato di chetosi è difficoltoso ed è necessario fare molta attenzione ai cibi da ingerire. Anche l’assunzione di una sola caramella potrebbe compromettere lo stato di chetosi, spingendo l’organismo a trarre di nuovo energia dagli zuccheri disponibili.
  • Comporta il rischio di riprendere subito i chili persi. Al termine della dieta è, infatti, opportuno procedere con l’introduzione graduale dei cibi esclusi.
  • É possibile avvertire delle sensazioni di disagio quali nausea; vertigini; mal di testa; stanchezza; difficoltà respiratorie; stitichezza.
  • Non è una dieta conducibile per lunghi periodi. Questo perché non è del tutto equilibrata e potrebbe limitare l’assorbimento di nutrienti importanti per la salute.
  • Non è adatta a tutti. É particolarmente sconsigliata in caso di gravidanza; per i soggetti interessati da patologie renali e/o epatiche e per persone affette da diabete o colpite da disturbi alimentari.
  • Può provocare ipoglicemia (rapido abbassamento della percentuale di glucosio presente nel sangue).
  • Possibile ipotensione (pressione sanguigna particolarmente bassa).
  • Può provocare irritabilità.

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