Alimentazione Equilibrata Feste Natalizie

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In media, durante il periodo delle feste natalizie gli italiani mettono su almeno due-tre chili.

Il solo  pranzo natalizio tradizionale, dagli antipasti al panettone, può superare le tremila calorie

Da considerare ovviamente l’elevato consumo oltre la media di alcool, dolci, cibi grassi,ecc.

Considerato che il periodo delle feste, tra Natale e la Befana, è di almeno 15 giorni, l’obiettivo sarà cercare di raggiungere il pareggio calorico del periodo, magari ragionando su una settimana per volta. Per pareggiare le calorie ingerite in una settimana dove avete esagerato ad esempio in 3 giorni, gli altri giorni dovranno essere “di magro”.

Consiglio ove possibile alleggerire le tradizionali ricette natalizie, ormai sono disponibili online possibilità infinite di mangiare bene e sano. Un consiglio, questo, che diventa obbligatorio se in casa ci sono bambini. A Natale è consuetudine portare in tavola frutti esotici: due fette di frutta o una macedonia, resi semmai più invoglianti da un cucchiaio di panna montata, sono certamente un’alternativa dietetica preferibile a una fetta di torta.IMG_4

Sulla tavola non dovranno perciò mancare frutta e verdura fresche, cereali integrali, legumi, noci e semi: tutti alimenti ricchi di sostanze antiossidanti – come le vitamine C, E e il betacarotene, precursore della vitamina A – essenziali per proteggere le cellule dell’organismo dagli attacchi dai radicali liberi, provocati dall’eccesso di grassi in circolo.

In più, alcuni ortaggi come carciofi, bietole, carote e cavoli sono ricchi di composti cosiddetti lipotropi, che svolgono un’azione decongestionante sul fegato e attivano il metabolismo dei grassi. Con una colazione a base di cereali – ad esempio un muesli – spuntini a metà mattina e pomeriggio di frutta, un primo di cereali con un’insalata a pranzo e una minestra di legumi con un secondo di verdure miste a cena, non si soffre certo la fame. Volendo si possono aggiungere lo yogurt magro, per il benefico effetto sulla flora intestinale e per il contenuto di vitamine del gruppo B, utili al metabolismo di grassi e zuccheri, e la ricotta magra, cibo molto digeribile e nutriente. Anche il pesce, nelle varietà più magre e cucinato semplicemente, è un secondo piatto consigliabile.

Infine, è molto importante per incrementare l’azione depurativa e ridurre la ritenzione idrica dovuta anche all’eccesso di tossine in circolo, ricordarsi di bere almeno due litri, due litri e mezzo di liquidi al giorno e preferire l’acqua oligominerale, a basso residuo e scarso contenuto di sodio.

Ecco una schema ipocalorico ricco di alimenti disintossicanti, utili al fegato, da seguire nei giorni successivi a pranzi e cenoni o anche parzialmente nei pasti che precedono o che seguono questi.

Colazione 
– Spremuta di limone o di altri agrumi
Dopo almeno una ventina di minuti dalla spremuta:
– una tazza di fiocchi di cereali ammollati nel succo di mela o nel latte di riso
– una tazza di tè verde o di tisana
Metà mattina – Uno yogurt magro al naturale oppure frutta
Pranzo
– Un’insalata di carciofi crudi o di altre verdure crude con olio e limone
– Un primo a base di riso integrale o altri cereali condito semplicemente (pomodoro, zucchine e prezzemolo)
– Una fettina di pane tostato
Metà pomeriggio – Frutta e tè verde o tisana
Cena
– Minestra di cereali e legumi (se tollerati, altrimenti verdure)
– Verdure miste al vapore: patate, barbabietole, carote, cipolle, cavoli, condite con olio e spezie (curcuma, curry, rosmarino, senape…)
– Una piccola porzione di ricotta o pesce magri
– Una fettina di pane tostato
E non dimenticare di:
bere almeno due litri di liquidi durante il giorno, salare il meno possibile e non esagerare con l’olio: non più di due-tre cucchiaini per ogni pasto principale.