Dieta per Malattie Croniche Intestinali

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Il termine IBD (malattia infiammatoria idiopatica intestinale) si riferisce a due malattie, la Colite Ulcerosa e il Morbo di Crohn, che ogni anno colpiscono circa 9 italiani su 100.000. La Colite Ulcerosa è essenzialmente, una malattia della mucosa rettale che può interessare tutto il colon con caratteristica di continuità. Il Morbo di Crohn è invece un processo infiammatorio che può interessare qualsiasi tratto del canale alimentare, è questo il motivo per cui il Morbo di Crohn è anche chiamato Enterite Regionale2092_gen_296

 

La pasta

Sono consigliate paste di piccolo formato, il riso, i semolini, pane bianco preferibilmente tostato, vietati i prodotti integrali.

 

Latte & Co

Latte e yogurt seguono la tolleranza individuale, si consigliano, comunque, formaggi teneri, freschi e non fermentati ( crescenza, mozzarella, quartirolo).


La carne

La carne dovrà essere magra e poco fibrosa, è quindi opportuno tritarla o sminuzzarla , per renderla il più possibile di facile digestione , sono vietate le carni grasse, la cacciagione e gli insaccati con esclusione del prosciutto crudo, prosciutto cotto e bresaola. E’ possibile utilizzare pesce magro, uova.


Frutta e verdura

La verdura è severamente vietata e la frutta può essere utilizzata solo sotto forma di spremute o succhi di frutta. Man mano che le condizioni del paziente migliorano si passa ad una dieta meno rigida e si comincia gradatamente ad introdurre frutta e verdura. Le verdure sono più digeribili se cotte, passate o a purè, è preferibile usare verdure povere di fibre quali patate, carote, zucchine, fagiolini privati dei semi e dei fili mentre per le verdure crude si possono utilizzare pomodori privati dei semi e della buccia, cuori di radicchio ed insalata. La frutta può essere utilizzata sia cotta che cruda (meglio se grattugiata) o frullata.
E’ inoltre preferibile introdurre, per via parenterale, le sostanze carenti quali ferro, acido folico, vitamina B12 , calcio e vitamine liposolubili.


I dolci

Si possono consumare marmellata e biscotti secchi, mentre sono vietati tutti gli altri dolciumi.

Con il continuo migliorare del quadro clinico si introducono altri alimenti fino a ritornare, progressivamente, ad un’alimentazione tradizionale, scegliendo cibi ben tollerati che non irritino la mucosa intestinale e quindi non provochino una riacutizzazione dei sintomi ma consentano di prolungare, nel tempo, la remissione clinica.