Olio di Palma e Salute

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L’ OLIO DI PALMA o l’ olio di semi di Palma o olio di Palmisto sono degli olii vegetali saturi non idrogenati ricavati dalle palme. L’ Olio di Palma è il 2° Olio commestibile più prodotto, in tutto il mondo, dopo l’ olio di Soia, si trova in tantissimi prodotti alimentari, dai biscotti, patatine fritte, taralli, cioccolata e sughi cotti confezionati, dei marchi più famosi e conosciuti come la Nutella Ferrero e la cioccolata Nestlè
L’ Olio di Palma, pur essendo largamente utilizzato nell’industria alimentare, spesso non è immediatamente riconoscibile: sull’etichetta dei prodotti, infatti, è sostituito dalla dicitura “oli e grassi vegetali”, palmate, palmitate e palmeth. Un tasso così elevato di grassi nell’ Olio di Palma può stimolare la produzione e l’accumulo del colesterolo cattivo, il colesterolo LDL. Più il Colesterolo si accumula in vene e arterie, maggiori sono le possibilità di sviluppare patologie gravi come l’infarto e l’ictus.olio_di_palma_salute_belgio
Il grande uso dell’ Olio di Palma nell’ industria alimentare in tutto il mondo si spiega col suo bassissimo costo, che lo rende uno degli olii vegetali o alimentari più economici sul mercato. Ma vediamo insieme tutte le controindicazioni dell’ Olio di Palma, che recentemente è stato messo sotto accusa! E’ importante che gli Alimenti abbiano una lista di ingredienti sani e naturali, non solo Cosmetici con”Buon INCI”!!! 😀 Perché quello che mangiamo non solo provoca danni all’organismo ma anche alla nostra pelle! Purtroppo l’ Olio di Palma è contenuto in tantissimi Prodotti Alimentari!!!
L’olio di palma fa male alla salute? La risposta è affermativa anche se gli studi condotti da alcuni ricercatori in Malesia e in Indonesia (i principali paesi produttori di olio di palma) tentano di dimostrare il contrario. Le aziende italiane che usano il palma in quasi tutti i prodotti alimentari cercano di ignorare questo problema, anche se è ormai difficile sostenere che si tratta di un grasso di buona qualità. Abbiamo chiesto un parere al Ministero della salute, all’Istituto Superiore di Sanità, all’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (ex Inran ora Cra Nut): nessuno ha saputo fornire risposte sulla sicurezza di questo ingrediente. In assenza di fonti ufficiali abbiamo fatto una ricerca per vedere cosa dice la letteratura scientifica a proposito del grasso palma e le conclusioni sono poco rassicuranti.

Esso presenta un contenuto di grassi saturi tanto elevato da avere spinto l’Organizzazione Mondiale della Sanità ad affermare come esso possa costituire un fattore di incremento del rischio di andare incontro a malattie cardiovascolari, sulla base di ricerche definite come convincenti e confermate da studi successivi.
Sotto accusa nel caso dell’olio di palma è un acido grasso saturo denominato acido palmiticoe caratterizzato dalla presenza di 16 atomi di carbonio. Tale tipologia di grasso è in grado di agire aumentando i livelli del colesterolo ed innalzando i rischi di coronopatia, secondo quanto rilevato da studi scientifici relativi all’olio di palma. Le affermazioni dell’OMS hanno suscitato l’opposizione del Malaysian Palm Oil Promotion Council, volto a difendere gli interessi economici del proprio Paese, relativamente al ricco settore produttivo legato all’olio di palma.
Evitare l’olio di palma non rappresenta unicamente una questione di salvaguardia della salute, ma anche di rispetto dell’ambiente e del pianeta. La produzione di olio di palma è infatti causa di deforestazione e di distruzione degli habitat naturali degli animali che popolano le foreste di luoghi come Indonesia, Malesia, Uganda e Costa d’Avorio e della sottrazione alle popolazioni native di territori da esse abitati da sempre.
L’olio di palma fa male alla salute. La conferma arriva dal Belgio, dove il suo utilizzo è statosconsigliato ufficialmente. Il Consiglio Superiore della Sanità belga si è pronunciato a suo sfavore, raccomandando di limitarne l’impiego e l’assunzione. Non si tratta di un obiettivo semplice, poiché l’olio di palma è il grasso vegetale più utilizzato dall’industria alimentare.
Sotto accusa è il suo elevato contenuto dispecifici acidi grassi saturi in grado di provocare la formazione di pericolose placchesulle pareti delle arterie. L’industria alimentare lo utilizza per la produzione di margarine, creme spalmabili, merendine, crackers, biscotti, grissini e prodotti da forno dolci e salati in generale.
Purtroppo, la presenza di olio di palma negli alimenti confezionati non sempre è verificabile. L’ingrediente si nasconde di solito dietro le diciture “oli vegetali” e “grassi vegetali”. Peretichette alimentari più trasparenti, dovremo pazientare fino all’anno prossimo. Da dicembre 2014, l’industria alimentare sarà obbligata ad indicare in etichetta l’origine e la tipologia degli oli utilizzati, secondo le nuove normative europee.